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The Secret Studio – Part I

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Di ritorno da Sciacca dove in due giorni abbiamo costruito a mano una parete di mattoni fatti a mano, che farà parte dello studio di registrazione di Ivan Segreto, gran pianista e gran cantante e gran persona.

Interessante fare quello che uno di solito disegna con qualche grammo di mina di matita… molto più pesante la materia, ma ti permette di tenere i piedi per terra, di non fare voli inutili e/o inutilizzabili (non si può fare tutto ciò che uno ha in testa). E quindi di volare con una direzione in testa…
Si tratta di una parete con proprietà diffondenti dal punto di vista acustico, realizzata secondo un algoritmo (segreto) che arriva da un calcolo complesso. Ora è tutto lì, in piedi. Fierezza.

Di fianco ci metteremo il piano a coda di Ivan e il suono che tornerà indietro sarà bello caldo, perché ci saranno gli echi del forno, della terra, del cielo di Sicilia, di tutto in fondo…
Grazie ai ragazzi che mi hanno aiutato a fare una parete “a minchia di cane”!

Hanno contribuito alla perfetta riuscita della parete:
Benedetto Solano, (titolare dell’impresa) detto “BBinirittu” con funzione di capu mastru;
Giuseppe Anaclio, addetto alla posa in opera di marunazza, detto “Pippo” con funzione di mastru;
Vincenzo detto “Enzo”, addetto alla quacina con funzione di picciottu o anche detto “mezza cazzola”.

Da loro ho imparato/intuito un sacco di cose, il silenzio, l’essere lì, proprio lì, l’arte del fare, la calma. Che bellezza!
Grazie a Massimo Trapani, esimio architetto (progettista di tutto il resto della casa, che è un incanto), per i consigli sempre speciali e alla famiglia Segreto/a per l’ospitalità fuori dal comune.

Vostro, Dariuzzu

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