paini.

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Alla Corte di Sommolore’

L’altro giorno una grande giornalista, Barbara Zanetti, de “La prealpina” di Varese mi ha fatto un’intervista (la prima della mia vita, probabilmente anche l’ultima…). Grazie mille a Barbara per l’iniziativa e per la capacità di concretizzare in un attimo un’idea nata per caso davanti alla stazione di Casbeno.

scarica qui l’intervista in .pdf: LA PREALPINA | INTERVIEW.pdf

15 aprile 1967

Oggi, 41 anni fa i miei si sposavano. 41 anni non son mica noccioline …il fatto che due persone stiano insieme per così tanto tempo, è quasi anacronistico. Siamo nel periodo dell’usa e getta, con le cose ma anche con le persone (ti uso, ti consumo, ti getto. Senza pietà. Perchè anche la pietà va coltivata, come i pomodori).

Tanto Rumore per Nulla

Qui proprio qui puoi scaricare l’ultima parte della mia tesi di laurea (AA ’97-98) (che analizzava un sw di simulazione acustica…).

in a silent way

l’altro giorno luca mi scrive un’email di lavoro e alla fine: lo sai che è morto zawinul? no. e adesso? la morte è una cosa scontata e scioccante, soprattutto quando capita a una persona viva… viva.

Attraverso quei frammenti di tradizioni che riproducevi con i tuoi suoni hai permesso una risonanza interna, la quale è la miccia per una vera ricerca.

grazie, veramente.

Ci sentiamo.

d

Luci In Platea

Parte finale della mia tesi di dottorato. La parte più importante in effetti…

Quando si arriva ai ringraziamenti, vuol dire che lo spettacolo sta per terminare, e le luci finalmente vengono accese anche in platea. Così, dopo aver suonato di fronte ad un muro buio, quasi accecati, si può ritornare a guardare in faccia alle persone che, quante sono, ci hanno accompagnato lungo questa esperienza. Ma nulla, in realtà, è terminato:

Live from here

Qui sotto puoi leggere l’articolo apparso sul #5 di Thea. Al termine delle registrazioni del cd del Distretto 51 (Luglio 2005), presso il Molina, il mio amico Gogone (my personal Bobby Jean) mi ha chiesto di scrivere una specie di un diario di quei giorni…

Ormai è passato un mesetto (anche due) da quell’esperienza e molti ricordi se ne sono semplicemente andati, oramai (ora o mai più). Ma più che ricordi dettagliati rimane la sensazione di quell’esperienza, una specie di massa senza una forma facilmente identificabile.

PHD

During my PhD in acoustics [at JRC/Ispra, Politecnico di Milano/BEST, DTU/Lyngby-Copenhagen] I made some research on these two fields:

Environmental Acoustics – Harmonoise project Architectural Acoustics – “Agorà acoustics: acustica degli spazi aperti/The acoustics of public squares“

Supervisors: Prof. Giuseppe Turchini (Polimi) Proff. Jens Holger Rindel (Odeon) + Anders Christian Gade (DTU)

 

 

 

Here below the articles I wrote with my teachers + colleagues:

HARMONOISE – first experimental road traffic noise campaign: comparison between meteorological and acoustical measurements and existing noise prediction models D. Paini, M. Bérengier, B. Gauvreau, S. Kephalopoulos, S. Cieslik, G. Licitra, A. Iacoponi, D. Kühner Euronoise 2003 – Naples HARMONOISE Project (WP4) – First experimental road traffic noise campaign: comparison among methods to separate road traffic noise from extraneous noise D. Paini, M. Bérengier, B. Gauvreau, D. Knauss, S. Kephalopoulos, S. Cieslik, G. Licitra, A. Iacoponi, D. Kühner Internoise 2003 – Korea HARMONOISE project – WP4 experimental campaigns: comparison among methods to separate road traffic noise from extraneous noise D. Paini, S. Kephalopoulos, B. Gauvreau, M. Bérengier, A. Iacoponi, G. Licitra, G. Turchini Internoise 2004 – Prague The acoustics of public squares/places: a comparison between results from a computer simulation program and measurements in situ Dario Paini, Jens Holger Rindel, Anders Christian Gade (Ørsted DTU-Acoustic Technology, Technical University of Denmark), Giuseppe Turchini Internoise 2004 – Prague Agorá Acoustics – Effects of arcades on the acoustics of public squares Dario Paini, Anders Christian Gade, Jens Holger Rindel (Ørsted DTU-Acoustic Technology, Technical University of Denmark) Forum Acusticum 2005 – Budapest Is reverberation time adequate for testing the acoustical quality of unroofed auditoriums? Dario Paini, Anders Christian Gade, Jens Holger Rindel (Ørsted DTU-Acoustic Technology, Technical University of Denmark) IOA Congress 2006 – Copenhagen (DK)

Distretto 51

Questo post è per me importante perchè il Distretto 51 mi ha musicalmente salvato la vita. Avevo quasi diciotto anni …nell’89; suonavo il sax da appena 6 mesi e andai alla rassegna “Musica Targata Varese” alla Sala Napoleonica delle Ville Ponti, a Varese, (this is my hometown…).

C’erano un sacco di gruppi di Varese e provincia, ma uno rappresentava più di tutti la musica e la strana vitalità di questa città: il Distretto 51.

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Scrivere e segnalare quello che si fa e quello che si cerca di essere, in un luogo virtuale ma potenzialmente accessibile e visibile da chiunque in qualunque parte del mondo, è un po’ come lasciare la porta di casa sempre aperta: chiunque può entrare e se gli va può anche lasciare un messaggio sul frigorifero (il pennarello è nel cassetto del tavolo).

Un blog è un sito completo a metà: ci sono le informazioni, gli articoli, le foto, le impressioni. Ma il tutto è reso vitale e dinamico dalle osservazioni degli ospiti… come quando ti invitano a cena e tu porti il vino… Una casa virtuale dove il confine tra il dentro e il fuori non è così netto (una glass house con giardino ma senza recinto).

All’interno troverete informazioni sul mio lavoro, ma anche osservazioni e notizie solo apparentemente distanti da esso (in fondo tutto è collegato). Credo infatti che il proprio lavoro sia un pretesto, un mezzo per scoprire quel qualcosa (something) che si rivela soltanto attraverso una speciale risonanza, e questa risonanza è possibile quando ciò che si fa rappresenta una vera passione. Così si ha la reale possibilità di percepire una qualità delle cose che non è forse accessibile altrimenti. “L’essenziale è invisibile agli occhi” (Saint Exupery)

Questo sito è dedicato agli amici, parenti, serpenti, sconosciuti che quando li incontri ti sembra di conoscere da sempre, conoscenti, gente di passaggio…

Buon viaggio, ci vediamo!

dario

*N*E*V*E*

La fragilità del nostro cammino è provocata dalla fragilità discreta di miliardi di fiocchi di neve che, cadendo, prendono il posto delle solite cose colorandole di un bianco passeggero. Così noi, anche noi passeggeri, aspettiamo. Cercando un equilibrio

[Odense, 2004]

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[2004] Lorenzo Bertocchini – Whatever Happens Next

Lorenzo Bertocchini: composer, vocals, guitars, harmonica Dario Paini: soprano + tenor sax

[2003] Blend – Chellophant

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Year: 2003 (?)

dp: tenor sax on “Bubbles” from Cellophant more info: Alberto Fabris

[2001] Looking for a hero – a Tribute to Elliott Murphy

(Various Artists, 2001)

The cd is an international project done by fans and friends of the great New York singer/songwriter. It includes 18 songs and liner notes by Elliott himself.

The cd is available for mail order at: Record Runners: recordrunners@fastwebnet.it (tel.: + 39 0332.23.45.50).

Something Like Steve McQueen (performed by Lorenzo Bertocchini) Written by: Elliott Murphy, Ralph Shuckett, Ernie Brooks.

MUSICIANS: Lorenzo Bertocchini (vocals, acoustic guitar, harmonica), Alessandro Grisostolo (pedal steel guitar), Luca Fraula (piano), Ivan Santini (bass), Johannes Bickler (drums), Stefano “Illo” Failla (backing vocals), Kevin Montgomery (backing vocals), Jennifer Sofia (backing vocals).

Recorded and mixed by Giovanni Pasquetti at Joe’s Joint Studio, Varese (Italy).

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Small Room (performed by Mike Snyder) Written by: Elliott Murphy.

MUSICIANS: Mike Snyder (vocals), Lorenzo Bertocchini (acoustic guitar, percussion, harmonica), Giovanni Pasquetti (bass), Dario Paini (saxophone).

Recorded and mixed by Giovanni Pasquetti at Joe’s Joint Studio, Varese (Italy).

MIKE’S COMMENTS: Me and my two kids always sing this song on long car trips. Seems to me it’s a great “story” song and the ending nicely sneaks up on you. This is supposed to be the “rollicking roadhouse version”, so feel free to add clinking glasses and unintelligeable shouting… Bobby Keys, eat your heart out!