09thgennaio

Closer

…disegnando gli esecutivi di un nuovo studio… è un’attività che ha un che di terapeutico… devi continuamente decidere il grado di dettaglio… volendo puoi spingerti fino all’infinitesimo, ma ti devi fermare immaginando il resto… (e poi toccandolo). Tutto si può trasformare in un frattale, il senso di vertigine è lì. A 1mm. Forse meno

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12thottobre

w.i.p.

Nuovi cantieri in corso, nuovi studi che prendono forma. Milano, Pescara, Venezia, Albinia, Genova… Persone (falegnami, impiantisti, elettricisti, muratori, etc.) alcuni dei quali mai visti prima lavorano ad un progetto condiviso… In ogni studio c’è un pensiero sviluppato al tavolo, in autostrada, sul computer, su un tovagliolo… Tutto piano piano arriva a farsi toccare… fino a poco prima tutto era nella testa, in deposito, un albero, una pietra. Vedere crescere un cantiere è sempre durissimo e poetico nello stesso istante. Ogni momento può dare …

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08thagosto

ILFORD

Ho imparato ad amare le foto con questa pellicola. Le nottate in cucina (camera oscura) con mio padre che mi insegnava a svilupparle. E poi vedere la foto nascere pian piano dall’acido, e poi arrestarla e poi appiccicarla sulle piastrelle e poi rivederle al mattino prima della colazione, prima di andare a scuola. Tutto in una stanza di 3 x 3. Altro che cielo. Lì c’era tutto l’universo. Dopo uno scatto bisognava aspettare chissà quanto prima di rivedre il risultato. Ora la …

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18thaprile

27 sounds

Trovo estremamente interessante il saper riconoscere i suoni e a partire dai suoni capire l’origine dei materiali, la loro pericolosità, la forma, il calore, il colore… I suoni sono infiniti e tutto diventa più complicato. Un lavoro di sintesi è necessario.. e tutto diventa semplice. Non facile. I

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03rdfebbraio

°O

Qualche anno fa ho seguito un seminario tenuto da un professore giapponese. Prima di cominciare disegnò alla lavagna due cerchi: un piccolissimo cerchio e uno che prendeva quasi tutta la lavagna (avrebbe usato il muro se avesse potuto). “Il cerchio più grande rappresenta La Conoscenza. Quello più piccolo la Nostra conoscenza”

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02nddicembre

Signal to Noise Ratio

Succede sempre così. Ogni volta che riesco ad abbandonare i pensieri per un po’ (è una non-azione il lasciare andare), arrivano come per incanto le idee migliori. I pensieri in fondo non si auto-alimentano più di tanto e non hanno tutto quel potere che pensiamo che abbiano. Ma perché io sia in grado di abbandonare i pensieri (spesso ricorrenti) occorre, almeno nel mio caso, almeno in questo caso, stancarsi molto. Si tratta di una stanchezza “completa”, che investe tutto di me. Sono alcuni …

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